Leggere con le Orecchie

Oggi la vita è tutta una corsa, siamo ossessionati dalla mancanza di tempo, soprattutto perché vorremmo fare mille cose e ci vorrebbero molte più di quelle 24 ore che abbiamo disponbili al giorno. Ma in effetti, quante sono le ore che realmente abbiamo disponibili in una giornata? Dopo la rincorsa per portare i figli a scuola, la rincorsa per andare al lavoro, la rincorsa per rientrare dal lavoro dovendo portare i suddetti figli da qualche parte, la rincorsa per fare la spesa tenendo d'occhio l'orologio e non sforare l'orario di recupero del figlio lasciato ai suoi impegni, la rincorsa pure per rientrare a casa perchè ovviamente si è fatto tardi e bisogna mettere in piedi una qualche forma di cena...dopo tutto questo insomma, quanto è il tempo che abbiamo? Ci rimane il dopo cena? Finalmente tutta la famiglia è contemporaneamente riunita nello stesso posto senza avere il pallino di sbrigarsi per andare da qualche altra parte, però arriva la stanchezza e tutti i buoni propositi di fare e disfare chissà che cosa, se ne vanno in fumo. Insomma, allora come si esce da questo tritacarne che stritola ogni smania ( per me lo è ) di migliorare se stessi giornalmente e un po' alla volta grazie alla metabolizzazione di letture su nuove informazioni, concetti o pensieri che ci diano la consapevolezza che alla fine di ogni giornata siamo "cresciuti" un po' rispetto al giorno prima? In quale modo possiamo riuscire a vivere cercando di vedere un po' più in là del nostro naso e tornaconto personale, uscendo dal nostro piccolo mondo fatto di routine rassicuranti che però offuscano la nostra capacità di migliorare ciò che nel nostro piccolo abbiamo intorno? Si impara ovviamemente ad usare i tempi morti, quelli soprattutto in cui "corriamo" per andare da qualche parte e in realtà stiamo piantati nel traffico, quelli delle file (distanziate per carità!) che di questi tempi si devono fare per entrare ovunque col greenpass in mano. . .Così che si fa? Tradizionalmete c'è chi si porta in metropolitana o sul treno qualche libro tascabile, il giornale, un tablet con libri digitali, ma personalmente ho dovuto cestinare l'idea velocemente per via dell'immancabile mal d'auto. Eppoi se sono io a guidare come faccio? E se cammino a piedi? In alternativa si passa alla classica radio in macchina, che però fa impazzire in galleria e magari perde il segnale...a piedi ci sono cuffie e aoricolari con la musica, ma magari si vuole anche qualcosa di altro, e allora ci si evolve e si passa dalla sola lettura "fisica" di un supporto cartaceo o digitale e all'ascolto di notizie o trasmissioni radiofoniche, pure stimolanti per carità, ai podcast da scaricare. Così si scopre un mondo di ascolti possibili in cui gli occhi non servono, quelli si possono usare per fare altro nello stesso momento, e personalmente ho finito per imparare ad ascoltare podcast e audiolibri e quindi, visto che non leggo con gli occhi, "leggo con le orecchie", con un auricolare sempre infilato in un orecchio (l'altro mi serve libero per vivere normalmente) e ho ritrovato il gusto per la narrativa e la divulgazione, in una forma facilmente fruibile, totalmente portatile, non occupa spazio nella borsa, se non quello del cellulare che comunque avremmo lo stesso. Per ora sto ascoltando Audible e quelli che sono in elenco NON SONO link di tracciamento, sono i normali link che puntano ai vari libri, non ci guadagno niente dal fatto che decidiate o meno di prenderli in abbonamento o acquistarli, sono semplicemente letture ascoltate che mi hanno entusiasmato e fatto riflettere e tutto quello che ho "letto" e non mi è piaciuto, non verrà inserito in queste pagine. Non sono solo recensioni, questa era l'idea iniziale, ma ora si tratta soprattutto di riflessioni scaturite da queste audioletture.
Ecco i titoli che mi sono parsi interessanti:

Narrativa per bambini e ragazzi:

Narrativa:

  • Cecità, di José Saramago

Gialli:

Casa e giardino

  • Il magico potere del riordino, di Marie Condo
  • 96 lezioni di felicità, di Marie Condo

Divulgazione:

  • Storie brutte sulla scienza, di Barbascura X
  • Il genio non esiste, di Barbascura X
  • Le bugie nel carrello, di Dario Bressanini
  • Pane e bugie, di Dario Bressanini
  • Errori galattici, di Luca Perri
  • IgNobel, di Luca Perri e Adrian Fartade
  • Dieci! Biologia, di Ilaria Zanardi, Giuliano Greco, Simone Angioni

Harry Potter: La Saga Completa di J.K.Rowling
Che dire di Harry Potter? Lo abbiamo visto e letto in tantissimi, eppure ascoltarlo letto da Pannofino lo rende ancora più vivo, e le vicende descritte prendono forma in modo entusiasmante. Ho ascoltato tutta la saga per non so quanto tempo (in effetti tutti i libri di Harry Potter uno dietro l'altro sono veramente tanti), alla fine era diventata una droga: dovevo riempire i miei vuoti di attività ascoltando di incantesimi bizzarri, modi impossibili di spostarsi tra un camino e l'altro e storie avvincenti descritte cosi bene da vederli con gli occhi della mente come in un film. Quando la lettura è finita, mi sono sentita come se fosse saltata via una coperta avvolgente che mi aveva accompagnato ovunque, infilata negli auricolari del mio cellulare, cosi ho cercato a lungo qualcosa di analogo, di avvolgente e piano piano ho trovato altre letture ascoltate. Ma finisco sempre invariabilmente per confrontarle con questa, e al momento, al massimo, qualunque altra lettura ha potuto eguagliarla ma mai superarla. Torna su

L' Ickabog, di J.K.Rowling
Bellissima storia di un mostro prima immaginario, fatto per spaventare i bambini, e poi reso reale da un complotto messo in piedi da malfattori bramosi di potere e denaro: quale modo migliore per giustificare pieni poteri e arricchirsi senza troppi controlli, della costruzione di un qualcosa di cui avere paura e da indicare come supremo nemico? E' una modalità che si è ripetuta tante volte nella storia umana, solo che qui per fortuna ha un finale bello e ricco di speranza. Torna su

Poirot e la strage degli innocenti, di Agatha Christie
Poirot alle prese con un brutto omicidio di una bambina, uno strano testamento falsificato e alcune morti e sparizioni di anni precedenti, che alla luce delle indagini sembrano essere forse legate tra loro e assumere un nuovo significato, significato che come al solito Poirot intuisce, ma che il lettore riesce a comprendere solo alla fine.Grande maestra indiscussa del giallo, Agata Christie, che resta immortale attraverso queste letture. Torna su

Sipario, l'ultima avventura di Poirot, di Agatha Christie
Infine tocca anche a lui, Poirot, arrivare alla fine della sua vita e trovare l'omicida perfetto, quello così geniale d'aver convinto tutti, tranne Poirot stesso ovviamente, di non esistere neanche, un po' come un demonio, che istilla il male standone fuori, facendo in modo che accada non per sua mano diretta. Eppure è lui che aleggia e manipola i pensieri delle persone che ha intorno in modo subdolo, e stavolta Poirot per smascherarlo si erge esso stesso a giustiziere. Non essendoci altro modo, per salvare altre vite, condanna la propria, arrivata ormai alla fine. Torna su

Se morisse mio marito, di Agatha Christie
Questa audiolettura stavolta è insolita: è recitata da più attori con tanto di suoni d'ambiente e musiche, come uno sceneggiato della radio "vecchio stile". Qua è Poirot che è alle prese con un omicidio, apparentemente dalla soluzione banale che invece a lui non quadra, troppo facile, così facile da essere strano, e infatti le cose si complicano e gli omicidi diventano due... Torna su

Il Natale di Poirot, di Agatha Christie
Anche questa è una lettura a più voci, come gli sceneggiati radiofonici di una volta. Oltre questa versione, ce n'è una letta da Onofrietti come unica voce, non mancherò di ascoltarla per la curiosità di sentire come viene reso da un altro interprete lo stesso testo, alle prese peraltro con tante voci diverse tutte insieme. Le vicende si svolgono a ridosso del Natale e questa volta, la morte della vittima di turno, non dispiace veramente a nessuno. Credo sia il personaggio più negativo, subdolo, viscido, di cui io abbia letto fino ad ora. Si direbbe quasi che se l'è cercata fino all'ultimo e alla fine se l'è meritata. Il problema è capire chi sia stato a farlo fuori, visto che era attorniato di possibili sospetti che avevano tutti i motivi del mondo per volerlo morto, ma poi, come sempre accade con Agata Christie, il colpevole è quello che non ci si aspetta mai. Torna su

Poirot e i Quattro, di Agatha Christie
Letto da Raffaele Farina, esiste anche la versione sceneggiata a più voci, ma sinceramente preferisco le letture di questo attore-doppiatore che fa tutto da solo. Ascoltando questo libro mi è venuta l'idea che l'autrice abbia avuto una "botta di complottismo": un'organizzazione con poteri occulti che manovra tutte le vicende umane da dietro le quinte con lo scopo di prendere il potere supremo di tutto il pianeta, ma hanno trovato sulla loro strada Poirot che intralcia i loro piani. Un altro particolare: questo gruppo di persone dai poteri illimitati, da quanti membri è formato? Sono quattro, un po' come i Fantastici Quattro ma in versione negativa, molto negativa. In questa storia ci sono tanti casi apparentemente slegati tra loro e indipendenti, ma hanno tutti un filo conduttore comune: ci sono di mezzo i Quattro, e Poirot riesce a vederne le connessioni, e uno ad uno riesce ad identificare i componenti della banda, con calma e tenacia, soprattutto per l'ultimo dei Quattro, il braccio operativo, il "Distruttore", persona camaleontica, trasformista e spietata, che Poirot stesso non riesce a identificare come tale, se non dopo avergli visto eseguire le proprie missioni ed essere omai fuori tiro.Ma poi Poirot riesce a sconfiggerli? Certo che si, ci mancherebbe, è il protagonista! Eppoi sotto traccia, tra le righe, c'è anche un lieve riferimento ad un certo "interessamento" di Poirot per una persona, che ritorna nei vari libri, lo accompagna negli anni, ma è sua antagonista, chissà se ci saranno mai sviluppi in altri libri.....Torna su

Ultima revisione pagina: 18 Febbraio 2022